Perché non ascoltiamo il consumatore?

Sempre più analisi e ricerche evidenziamo come nello scatolame si registri un aumento delle vendite di confezioni piccole e singole, con un prezzo unitario inferiore, come conseguenza delle modificate abitudini di acquisto dei clienti non più disposti a stoccarsi di merce.

Nonostante questa evidenza e tralasciando alcuni esempi che dovrebbero fare scuola- penso agli assortimenti di U2- mi chiedo perché quasi tutta la GDO continua a ignorare questa tendenza cercando di “forzare la mano ai consumatori” con confezioni extra e multiple (avete presenti le confezioni da 16 scatolette di tonno che invadono i volantini in questo periodo?).

Per quanto la risposta sia facile (volumi & industria?) temo davvero non sia la strada corretta quella di perseverare nell’ignorare le nuove esigenze del consumatore…

Ma qualcuno analizza i dati Nielsen e i dati della propria fidelity?

 

Daniele Cazzani

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