Tag: media

Il mercato dei #media e della #pubblicità (tra #Sanremo, #giornali e #web)

La crescita del mercato pubblicitario registrata da Nielsen (vedere grafico sotto riportato) è un segno che va accolto con positività perché può contribuire a sostenere i consumi ed è indice di una ripresa di fiducia (perlomeno da parte degli inserzionisti). Ma più che sul numero macro mi interessa porre l’attenzione sul peso dei diversi media.

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Il paradigma #Netflix e una nuova #loyalty per la #GDO

L’arrivo di Netflix nel nostro Paese rischia, dicono gli esperti, di cambiare il panorama della televisione. Una sorte analoga potrebbe capitare alla GDO. Vediamo come e perché. Per anni infatti la nostra vita domestica è stata scandita dal ritmo definito dalla televisione: a tavola alle otto per vedere il tg della sera; tutti sul divano

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Un nuovo marketing per i centri commerciali: un menù à la carte (non la solita minestra…)

La sempre maggiore concorrenza tra centri commerciali, la liberalizzazione (o meglio standardizzazione) delle aperture straordinarie, e la debole differenziazione merceologica dei mall- in termini di insegne presenti e di merchandising mix- costituiscono ostacoli che debbono essere affrontati da chi si ponga l’obiettivo della creazione di traffico a favore dei retailers presenti nelle gallerie, e soprattutto

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IL MERCATO PUBBLICITARIO: UN NUOVO GATTOPARDO?

Analizzando recenti dati Nielsen sul mercato dei media (raffronto 1° semestre 2012 vs 1° semestre 2011) non si può non notare il perdurante calo della raccolta pubblicitaria, pari a poco meno del 10%, con picchi ancora più critici per quotidiani e periodici (entrambi con performance negative a due cifre). Il vero problema è che questo

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La #pubblicità è ancora l’anima del commercio?

Partendo dalla famosa frase attribuita a H.Ford  diamo un’occhiata a cosa è successo al mondo dei media nel 2011 così come fotografato da Nielsen. In sintesi un calo degli investimenti pubblicitari con punte negative soprattutto nei settori più prossimi al consumo finale, ovvero alimentari e bevande, distribuzione; solo il forte peso del settore auto sul

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